Clienti abituali: il documento si mostra sempre, i dati non si ribattono mai più

Il cliente abituale il documento lo mostra sempre — lo dice la legge. Tu però non lo riscansioni e non ribatti i suoi dati mai più.

La domanda giusta non è «come evito il documento»

Partiamo dal punto che nessun software può cambiare: l’art. 109 TULPS consente di dare alloggio esclusivamentea persone munite di un documento d’identità, e non prevede alcuna eccezione per i clienti abituali — vale anche per chi torna da dieci anni. L’identificazione richiede inoltre una verifica visiva in tempo reale della corrispondenza tra la persona e la fotografia sul documento, di persona o in collegamento video: regola confermata dal Consiglio di Stato (sent. 9101/2025). Chi promette di togliere questo passaggio ti sta esponendo, non aiutando.

Quello che invece si può eliminare — tutto — è il lavoro che viene dopo il documento: riscansionarlo, rileggere i campi, ridigitare cognome, nome, data e luogo di nascita, cittadinanza, numero. Per un ospite alla decima visita, sono dati che hai già scritto nove volte.

La domanda utile, quindi, è: come faccio a non ricominciare da zero a ogni ritorno?

Cosa puoi tenere, e a quale titolo

Qui la confusione è comprensibile, perché in gioco ci sono due trattamenti diversi, con regole diverse.

La schedina in Questura obbligo di legge

È una base giuridica stretta: copre l’invio e nient’altro. Il Garante privacy, in una nota di aprile 2026, è netto: generata la ricevuta, i dati trasmessi si cancellano, e la pubblica sicurezza non è maiun titolo per conservare copia o scansione del documento. L’unica cosa da tenere è la ricevuta di Alloggiati Web, per 5 anni: è la tua prova.

L’anagrafica dei tuoi clienti legittimo interesse

Tenere i dati dei clienti abituali per gestirli come clienti — riconoscerli, servirli meglio, fatturare — è lecito senza consenso, purché con informativa, dati minimi, una scadenza definita e la possibilità di opporsi. È il cardex che ogni gestionale alberghiero ha da sempre. (Per le email promozionali servirebbe invece il consenso: la rubrica non è una lista marketing.)

Le due cose convivono. Quello che non può convivere con nessuna delle due è la copia del documento nel cassetto o nella cartella del PC.

Come funziona la Rubrica ospiti

  1. 1. Al check-in, una stella

    Finita la scansione, un’icona a stella accanto all’ospite lo salva nella rubrica della tua struttura. In rubrica finiscono solo i dati anagrafici — quelli che hai appena letto dal documento. L’immagine del documento no: quella viene scartata come sempre, stella o non stella.

  2. 2. Al ritorno, una ricerca

    Digiti il cognome, l’ospite compare, tutti i campi si precompilano. L’ospite ti mostra il documento come deve, tu confronti e confermi con un click; se nel frattempo l’ha rinnovato, correggi il solo numero. Il check-in si chiude in pochi secondi, con gli stessi controlli di prima. E i dati anagrafici in rubrica sono gli stessi che ti servono per fatturare: nessun secondo inserimento a mano.

  3. 3. La conservazione a norma, senza che ci pensi tu

    • Cancellazione automatica 24 mesi dopo l’ultimo soggiorno: chi non torna sparisce da solo.
    • Un paragrafo già scritto, pronto da incollare nell’informativa privacy della tua struttura.
    • Cancellazione immediata se l’ospite la chiede.
    • Registro delle operazioni: sai sempre chi ha fatto cosa.

E il foglio Excel?

È l’alternativa che qualcuno adotta da sé, in buona fede: un file con i dati dei clienti abituali, così almeno non si riparte da zero. Il problema è che quel file è un archivio di dati personali fuori da qualsiasi controllo — nessuna scadenza, nessuna protezione, nessuna tracciabilità, e di solito qualche copia in giro tra desktop, chiavetta e allegati email. Davanti al Garante è indifendibile, e la responsabilità — sanzione compresa — è del titolare della struttura, non di chi ha creato il file.

Foglio ExcelRubrica ospiti
Base giuridicanessuna dichiaratalegittimo interesse, con informativa pronta
Scadenza dei datinessuna: restano lì per semprecancellazione automatica a 24 mesi dall’ultimo soggiorno
Protezionefile aperto, copiabile, spesso duplicatoaccesso riservato al personale della struttura
Cancellazione su richiestaa mano, su ogni copia del fileimmediata, con un’operazione sola
Fatica per l’operatorecopia-incolla a ogni check-inricerca per cognome, campi precompilati, un click

Domande frequenti

Posso evitare di chiedere il documento a un cliente abituale?

No. L'art. 109 TULPS consente di dare alloggio esclusivamente a persone munite di documento d'identità e non prevede eccezioni per i clienti abituali: l'esibizione e la comunicazione in Questura vanno rifatte a ogni soggiorno. Quello che si può eliminare è il lavoro che viene dopo: riscansionare il documento e ridigitare i dati.

Posso tenere i dati dei miei clienti abituali senza il loro consenso?

Sì. Un'anagrafica clienti per riconoscerli, servirli meglio e fatturare è lecita su base di legittimo interesse, purché con informativa, dati minimi, una scadenza di conservazione definita e la possibilità di opporsi. Il consenso serve invece per le comunicazioni promozionali via email o messaggistica.

Posso salvare i dati degli ospiti in un foglio Excel?

È la scelta peggiore: un file con dati personali fuori da qualsiasi controllo, senza scadenza, senza protezione e senza tracciabilità, spesso duplicato tra desktop, chiavette e allegati email. Davanti al Garante è indifendibile, e la responsabilità è del titolare della struttura.

La Rubrica ospiti conserva l'immagine del documento?

No, mai. In rubrica finiscono solo i dati anagrafici; l'immagine del documento viene elaborata in memoria per estrarre i dati e scartata subito, come per ogni scansione su trasmetti.com. Il Garante è chiaro: la pubblica sicurezza non è mai un titolo per conservare copia del documento.

Fonti

Aggiornato agosto 2026.

Se nella tua struttura il cliente abituale è la norma e non l’eccezione, la Rubrica ospiti è pensata per te.

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